Android, un miliardo di utenti entro il 2013

Matteo Aldamonte 12 marzo 2012 0

Android punta dritto al miliardo di utenti e dovrebbe raggiungere il traguardo entro il prossimo Novembre 2013Previsione, questa, che proviene da Asymico e che la dice lunga sui potenziali ritmi di crescita del sistema operativo ideato e sviluppato da Google, già oggi il più utilizzato al mondo per quanto riguarda gli smartphone (e secondo al solo iPad tra i tablet).

Gli analisti hanno fondato la propria analisi sui trend verso l’alto fatti registrare attualmente da Android: 850mila nuovi utenti ogni giorno, un numero davvero incredibile. Se a Mountain View dovessero riuscire a mantenerlo costante, la barriera che separa l’Os dal miliardo di utenti totali verrebbe superata in tempi brevi, a sancire l’ennesimo successo.

La crescita di Android è stata veramente sorprendente, anche per i più ottimisti. Dal lancio del Nexus One risalente a tre anni fa - era il primo smartphone col sistema operativo di Big G -, i dispositivi attivati sono stati 300 milioni, nel prossimo anno e mezzo dovrebbero essere ulteriori 700 milioni.

Android_crescita_2013

E’ vero che Asymico parla di un periodo esteso, 18 mesi totali. Da qui al Novembre 2013 potrebbero però accadere stravolgimenti d’ogni genere, visto e considerato che il settore del mobile ha già dimostrato grande dinamismo e capovolgimenti di fronte repentini nel corso degli anni scorsi. A partire, ad esempio, dal passaggio di mano tra leader del settore: via Nokia, dentro gli smartphone di Apple e Samsung, coi sistemi operativi come iOs e Android.

In ogni caso, il potenziale rapporto che Google potrebbe gestire, ammonterebbe ad un utente su sette legato al suo sistema operativo. Entro il 2013, come detto. La previsione non è inverosimile visti i numeri attuali registrati dall’azienda, ma non sono da escludere scossoni, rallentamenti del mercato o accelerazioni da parte dei rivali. O, perché no, dello stesso Android? Del resto non è un mistero che Google voglia puntare a conquistare, in misura più forte rispetto ad oggi, la fascia medio-bassa del mercato mondiale.

di Matteo Aldamonte

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