E’ un eventualità purtroppo fastidiosa, ma può capitare di perdere il proprio cellulare, per via di un furto o anche di una distrazione personale.

Persa ogni speranza di ritrovamento, il primo passo che si consiglia di fare, per evitare che vi siano conseguenze sgradevoli qualora il telefono finisse in mani sbagliate, è quello di bloccare la SIM, togliendo la possibilità a chiunque di accedere a rubrica e cartelle dedicate agli SMS.

Bisogna sapere, per prima cosa, che ogni cellulare è identificabile con un codice, il quale prende il nome di IMEI, visualizzabile digitando sulla tastiera *#6#. Qualora questo numero non sia memorizzato, non ci saranno problemi per l’operatore di turno, che potrà rintracciarlo tramite i propri archivi, risalendo alle chiamate effettuate dal cellulare perso o rubato.

Un codice, l’IMEI, che oggi viene inserito in maniera non modificabile, per una protezione totale ed assoluta, all’interno degli apparecchi di ultima generazione.

Detto questo, ci concentriamo ora sulle modalità per bloccare, e rendere quindi inaccessibile, la SIM del proprio telefono, illustrando le modalità previste dai differenti gestori che agiscono sul territorio nazionale.

TIM
La richiesta, com’è facile immaginare, necessita di una serie di documenti ben precisi, mirati ad attestare l’avvenuto furto o smarrimento. Intanto, è necessario disporre del codice IMEI, visualizzabile tramite il telefono, ma anche annotato sulla scatola dello stesso.

Questi i documenti da allegare in caso di furto:

  • Fotocopia di un documento d’identità;
  • Denuncia alle competenti autorità.

Questa, invece, la documentazione necessaria in caso di smarrimento:

  • Fotocopia di un documento d’identità;
  • Modulo debitamente compilato, che si configura come autocertificazione, differente per privati, o aziende.

Quanto raccolto in qualità di documenti utili, andrà naturalmente inviato presso il vostro gestore, gratuitamente, via fax o per posta. Nel primo caso, 800600119 è il numero per privati, mentre 800423131 nel caso si tratti di aziende. In caso di invio postale, per i singoli sarà “TIM – Servizio Clienti Casella Postale 500 88911 Crotone”, mentre “TIM – Servizio Clienti Casella Postale 333 88900 Crotone” per le aziende.

Se il cellulare viene ritrovato, sarà necessario inviare a TIM il modulo sopraindicato, ove verrà selezionata l’opzione “sblocco”.

VODAFONE
Anche qui sarà necessario, come detto prima, il codice IMEI, il quale andrà comunicato via fax o tramite e-mail. Denuncia, con precisa indicazione dell’IMEI, sarà indispensabile in caso di furto, seguito da un modulo di autocertificazione in caso di smarrimento, che va compilato anche in caso di smarrimento.

In entrambe le situazioni, allegando anche la copia del documento d’identità, bisognerà trasmettere il tutto via fax, al numero 800.034.651.

In caso di ritrovamento, se si proveniva da una situazione di furto, bisogna ottenere una contro denuncia dalle Autorità competenti, da trasmettere, insieme al codice IMEI, al suddetto numero di fax. Se, invece, si era richiesto il blocco per smarrimento, andrà compilato un nuovo “modulo di richiesta blocco/sblocco IMEI per furto o smarrimento”, da inviare sempre all’800.034.651, e sempre specificando l’IMEI.

WIND
Munitevi della solita copia della carta d’identità, da trasmettere, in ogni caso, unitamente ad un modulo di autocertificazione.

Il tutto andrà inviato, via fax, all’800 915 844 per i clienti singoli, ed all’800 915 855, invece, si a richiedere il blocco è un’azienda. E’ possibile anche l’invio per posta, indirizzando la documentazione a “Spett.le Gestore Wind Telecomunicazioni SpA – Direzione e Coordinamento di Enel SpA – Via C.G.Viola n. 48 – 00148 Roma”.

Se il cellulare viene ritrovato, sarà importante inviare lo stesso modulo di richiesta per il blocco, stavolta barrando la casella “sblocco”.

TRE ITALIA
Nessun fax da inviare. La richiesta può essere, infatti, presentata presso qualsiasi rivenditore Tre. Al suo interno, come negli altri casi, andranno incluse: fotocopia del documento d’identità, eventuale denuncia, o modulo di autocertificazione.

di Matteo Aldamonte

Matteo Aldamonte - blogger, copywriter e giornalista - è il responsabile editoriale dei contenuti sul network Ciak.

Matteo Aldamonte

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  1. pietrina on martedì 8, 2009

    interessanti e utili i suggerimenti, ma non trovo risposta ad un problema.
    Come si fa a bloccare un cellulare NOKIA e una sim card TRE, se lo smarrimento è avvenuto in Irlanda e fino a dopodomani i negozi sono chiusi? Io, che sono la madre del ragazzo che ha smarrito il cellulare, vorrei farlo qui in Italia. Lui ha già dato la denuncia di smarrimento, e i dati sono stati memorizzati dalla polizia irlandese.
    Grazie.

  2. Giuseppe on martedì 8, 2009

    Perchè non poter fare la procedura di bloccaggio del cellulare da soli tramite internet avendo precedentemente recuperato il numero IMEI del cellulare, considerato che si perde diverso tempo nello sporgere denuncia e poi fare il fax, oggi quasi tutti abbiamo un PC e queste cose si possono fare da casa e molto più velocemente. invece di andare ad intasare il già incasinato sistema burocratico giudiziale.