Cabine telefoniche e telefoni fissi. Segnali del tempo che fu, di quegli anni ’80/’90 caratterizzati dall’industrializzazione della civiltà, dallo sviluppo delle grandi imprese, dall’avvicinarsi da parte della popolazione ad una modernità che andava piano piano crescendo.
E crescere, si sa, vuol dire spazzare via anche quello che prima era modernità. E allora, cabine telefoniche e telefoni fissi dicono addio alla “new age”, alla società italiana del terzo millennio, sempre più abituata ad essere in contatto con tutti, ovunque ed in qualunque situazione, estrema o familiare.
E’ il telefono cellulare il simbolo della civiltà d’oggi, non v’è dubbio. A farne le spese, come detto, simboli di un’Italia che cresceva. Oggi simboli di un’Italia vecchia. E pazienza, per gli italiani, se modernità fa oggi sempre più rima con termini come “crisi”.
Rimangono dati eloquenti: sempre meno gli “eletti” pescati ad utilizzare le cabine telefoniche. Tre su dieci - ma con ampi margini di crescita - le famiglie che, per motivazioni più che altro economiche, di risparmio, hanno abbandonato il telefono fisso. A portare a galla tali dati, pubblicati nella relazione del Parlamento, nientemeno che l’Autorità per le Telecomunicazioni.
I numeri sono eloquenti, e testimoniano un passaggio di consegne dal “pubblico/fisso” al “mobile”, che ormai appare inesorabile. Nel solo 2008, sono stati 200 milioni i minuti di conversazione passati attraverso i fili della telefonia pubblica; nulla dinanzi a quanto registrato l’anno prima (il calo è del 35%), ma soprattutto nulla rispetto ai 109 miliardi di minuti fatti registrare dalla telefonia cellulare.
Resiste, con cali più modesti ma impensabili rispetto a qualche anno fa, la telefonia “di casa”: 112 i miliardi, in minuti, di conversazione effettuata, con un -6,2% rispetto al 2007. Sempre meno, in ogni caso, gli italiani che si affidano alla telefonia fissa per chiamate locali, internazionali, ma soprattutto per la connessione ad Internet, lasciando così spazio ad un’opportuna diffusione della banda larga.
A rappresentare la resistenza del “vecchio” telefono casalingo, la diffusione di modalita’ di pricing con tariffazione unica per tutte le chiamate su rete fissa. E’ grazie a questa, secondo l’Autorità delle Tlc, che si parla di un unico aumento: +2,1% nelle chiamate nazionali.
E’ sempre più, tuttavia, un’Italia cellulare – dipendente. Aumentano in maniera vertiginosa (+11%) le telefonate da rete mobile rispetto al 2007, così come salgono le percentuali legate alla navigazione online e all’invio di SMS. Anche gli MMS, con un +3,8%, sono in aumento.
Cresce la telefonia mobile. Muore, e nemmeno tanto lentamente, quella fissa. E’ l’Italia, con una dipendenza forse esagerata, la testimone perfetta di questo cambiamento.
di Matteo Aldamonte





![iPhone 4, tutti i segreti del grande passo di Apple [parte-2]](http://www.ciakcellulare.com/temp/109x60-wp-content-uploads-2010-06-iphone_hero_3_20100613.jpg)
![iPhone 4, tutti i segreti del grande passo di Apple [parte-1]](http://www.ciakcellulare.com/temp/109x60-wp-content-uploads-2010-06-iphone_4g_apple.png)
Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?