E’ l’ultima nell’universo dei cellulari e degli smartphone. E per giunta non è una buona notizia: il sistema operativo per cellulari ideato da Google, ovvero Android, sarebbe infatti vittima di un attacco da parte di alcuni hacker. La notizia è stata resa nota dalla compagnia di antivirus Kaspersky.
Quest’ultima ha parlato, come detto, di un nuovo virus facente parte della famiglia Trojan (cavallo di Troia, in italiano) che starebbe mettendo in pericolo l’incolumità del sistema operativo per cellulari e smartphone creato e messo in commercio da Google. Alla foce dell’attacco, alcuni hacker non ancora individuati, che starebbero però creando non pochi problemi.
Com’è possibile riconoscere questo virus? In primo luogo, vediamone la denominazione: “Trojan-SMS AndroidOS FakePlayer.a”, è quella scelta dalla compagnia di antivirus Kaspersky, la quale ha anche identificato le modalità di attacco dello stesso virus. E queste ultime sono, come stiamo per illustrarvi, particolarmente subdole.
Infatti il Trojan si nasconde dietro un’applicazione facente riferimento ad un player musicale, del ‘peso’ di 13kb. “Niente male”, potrebbe pensare un semplice utente, che con semplicità accede, quindi, al download dell’applicazione ed alla sua immediata installazione.
Nulla di più errato. Il virus, infatti, una volta entrato nel cellulare prende ad inviare in automatico una serie infinita di sms a numeri telefonici extra costosi, sino a ridurre allo zero il credito telefonico degli utenti colpiti. Ma c’è di più: secondo l’agenzia Kaspersky, infatti, i numeri telefonici a cui verrebbero inviati questi sms sarebbero in qualche modo collegati all’attacco hacker, con il responsabile che guadagnerebbe da questa situazione.
Insomma, cresce il livello di allerta attorno ad Android, il quale, stando ai pareri di alcuni esperti dell’universo della telefonia mobile, potrebbe essere un sistema operativo particolarmente soggetto ad altri attacchi malware. Gli utenti sono avvertiti, mentre la cattiva pubblicità per Google ed il suo sistema operativo, per ora, sono garantite.
di Matteo Aldamonte







Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?