Se è vero che cellulari, smartphone, pc e connettività sono concetti che procedono sempre più a braccetto, ci occupiamo quest’oggi di un’interessante introduzione da parte del Governo alcuni giorni fa, prevista nel piano degli incentivi di carattere pubblico.

Stiamo parlando dei contributi, finalizzati ai giovani che hanno interesse nell’installare una connessione internet presso la propria abitazione, e che verranno erogati attraverso la modalità ‘una tantum’.

IN COSA CONSISTE IL CONTRIBUTO?
L’ammontare del contributo è di 20 milioni di euro, resi disponibili per l’installazione di 400mila nuove linee di accesso a banda larga. A queste potranno accedere giovani compresi tra i 18 ed i 30 anni, che decideranno di acquistare un abbonamento Adsl.

IN CHE MODO SARA’ POSSIBILE BENEFICIARNE?
Lo Stato ‘aiuterà’ singolarmente i giovani, attraverso un contributo una-tantum di 50 euro, i quali verranno scalati sul servizio software, e non sull’acquisto o sul noleggio di attrezzature hardware che permetteranno la navigazione.

Tale cifra verrà scalata, pertanto, da quello che è il traffico dei dati. E qui ogni operatore sta applicando, come potrete notare dalle pubblicità sia online che televisive, la propria tariffa, legando agli incentivi statali qualche altro servizio integrato.

Nel prossimo articolo di Ciak! Cellulare, online un approfondimento sulle tariffe riguardo gli incentivi statali di Wind, Vodafone, Tim e Tre.

QUALI SONO I PASSAGGI PER OTTENERE IL CONTRIBUTO?
Per potersi avvalere delle agevolazioni, i provider dovranno registrarsi all’indirizzo email dedicato, contributi.bandalarga@postecert.it.

I singoli negozianti ed i siti web delle varie compagnie telefoniche, invece, hanno il compito di raccogliere le richieste degli utenti, oltre che di comunicare il benestare al consumatore, una volta conclusa la verifica da parte delle Poste Italiane.

IL BENEFICIO SARA’ REALE?
I dubbi sono forti: in primis, con l’installazione di 400mila linee di accesso a banda larga, si riuscirà a coprire il 4% di quella che è la popolazione Under 30 presente sul territorio italiano. Il consiglio, quindi, è quello di inoltrare la propria richiesta prima possibile.

Inoltre, per quanto tali incentivi rappresentino un passo non indifferente del Governo verso il processo di avanzamento tecnologico del paese, sarebbe stato meglio destinare i 20 milioni previsti per l’operazione, per garantire al nostro paese una copertura più efficiente e maggiormente estesa su tutto il territorio nazionale.

di Matteo Aldamonte
[Foto: Trackback.it]


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