517Offerte, controfferte: dieci messaggini al prezzo di un caffè, cento lettere bonus in cambio di questa o quella suoneria. Il mercato degli SMS, in Italia, presenta ogni giorno opzioni nuove, quasi capaci di disorientare il consumatore, ponendolo davanti a scelte complicatissime.

Eppure, il florido mercato dei messaggi scritti, dinanzi alle meno economiche chiamate - o almeno, così la vedevano i giovani italiani – aveva sempre fatto fare affari d’oro ai gestori telefonici del Belpaese. Basta considerare il solo prezzo di questi SMS, il più alto di tutta l’Europa, ben cinque volte superiore a quanto viene pagato, per lo stesso servizio, in Danimarca.

E forse il nostro mercato degli Under 20 se n’è accorto. La crisi economica, che sta portando molte famiglie a stringere la cinghia, magari risparmiando su costi “extra” come la ricarica periodica del figlio adolescente, ha messo il popolo giovanile dinanzi alla dura realtà: inviare SMS in quantità industriale fa terminare il credito, e se questo credito non è possibile ricaricarlo a proprio piacimento, ecco che ogni invio viene calibrato e studiato nei minimi dettagli.

Si parla di dettagli. Beh, non lo sono certamente le contrazioni pari al 20% nell’invio di messaggi tramite i propri cellulari, dettata proprio dai più giovani, gli stessi che sino a qualche tempo fa facevano di questo ambito un terreno più che fertile per i gestori.

L’analisi, riportata stamane dal sito de “La Stampa“, è frutto del lavoro portato avanti dall’istituto Minotauro di Milano, nelle persone di Matteo Lancini, psicoterapeuta, e Laura Turuani.

“A testimonianza che i giovani e le loro attività di comunicazione con i cellulari risentono della crisi ci sono le campagne di abbonamento delle varie compagnie telefoniche. Non a caso sono rivolte soprattutto agli adolescenti. Tutte mettono l’accento su come sia possibile spendere pochissimo telefonando e messaggiando a volontà”, spiega Lancini.

Ma la realtà, ad oggi, è ben diversa: aldilà di offerte più o meno convenienti, la suddetta crisi blocca il “giro di denaro” legato alle facili ricariche, costringendo i giovanissimi a ricercare strade alternative, gratuite. E’ il caso, senza dubbio, dei software di Instant Messaging – MSN Messenger di Microsoft su tutti – ma anche dei social network come Facebook e Twitter.

Ecco che, con pochi clic del PC, la famosa solitudine delle nuove generazioni viene combattuta senza gli SMS. Di loro si fa a meno, ma non si può ancora fare a meno dei cellulari, che rappresentano il secondo bene - dopo la sempreverde televisione - più utilizzato e presente, con l’85%, dalle famiglie italiane.

Ma come viene utilizzato il telefono mobile, se l’SMS costa troppo? Torna di moda lo squillo, in rappresentanza di attenzione verso quella persona. Quando la tecnologia può tutto, anche manifestare amore e affetto con il sol vibrare di un telefono…

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

  1. Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?