Il successo continua, e non accenna ad affievolirsi: l’ondata di rivoluzione tecnologica portata da Apple e dal suo iPhone è stata a dir poco portentosa, ma soprattutto aumenta in maniera vertiginosa, soprattutto grazie all’infinità di applicazioni che la casa americana sta sviluppando.

Piace ai ragazzi, piace ai manager. E soprattutto, comincia a piacere anche ai genitori di tutto il mondo. Che il cellulare sia di gradimento per questi ultimi, è indubbio: perchè la telecomunicazione è in grado di annullare ogni barriera ed ogni distanza tra sé stessi ed i propri figli.

Eppure, sino ad oggi la tecnologia di cellulari e smartphone non si era avvicinata all’universo dei neonati. Troppo delicato e fragile, quest’ultimo, per accostarsi all’universo delle telecomunicazioni. Eppure Apple, con simpatia, ha deciso di provarci.

Partiamo, innanzitutto, da un dato proveniente dagli USA: il 65% delle 3mila mamme intervistate in un sondaggio condotto in terra d’America, ha affermato di utilizzare in maniera abituale blog e social network, dichiarandosi, quindi, legata all’evoluzione del web.

Questi numeri introducono al meglio quelle che sono le novità, in tema di applicazioni, legate all’iPhone. Apple, infatti, ha ideato alcuni software scaricabili, attraverso i quali è possibile calcolare quanto può costare una baby sitter, verificare i prezzi dei vari punti vendita, ma anche annotare nell’agenda dello smartphone la data delle vaccinazioni o le malattie dei più piccoli.

Interessante è anche la possibilità di adibire l’iPhone a monitor, per controllare se il bambino sta piangendo, proponendo una valida alternativa alle vecchie ricetrasmittenti acustiche.

E poi, l’innovazione più simpatica. La Apple, infatti, avrebbe ideato una sorta di “traduttore”, in grado di decifrare il pianto dei bambini. Pediatri e scienziati sono ancora scettici, ma rimane invariata la genialità di un’invenzione che quantomeno farà sorridere.

di Matteo Aldamonte


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