Pagare la spesa con il cellulare, oltre che poter svolgere, come già annunciato in precedenza, le commissioni bancarie. Si, tutto ciò sarà possibile a partire dal Gennaio 2010, grazie ad una nuova direttiva, mediante la quale il limite dei pagamenti mobili è stato innalzato: si è passati dai 15,00 ai 150,00 euro totali.

Il tutto grazie al lavoro dell’RfidLab dell’Università La Sapienza di Roma, dove è stata studiata un’apposita tecnologia, in grado di rendere il futuro di impegni e code sempre più intriso di tecnologia, multimedialità, e soprattutto comodità, dettata dall’indifferenza del luogo da cui si svolgerà l’operazione.

“Sarà il 2010 l’anno del boom per i pagamenti mobili, perché solo a novembre è stata recepita la direttiva europea Payment Service, che li abilita. Adesso gli operatori stanno ultimando la fase di rodaggio”, ha spiegato un soddisfatto Carlo Maria Medaglia, direttore di RfidLab.

“Nell’immediato – ha continuato lo stesso Medaglia – si diffonderanno i sistemi per gestire il conto corrente via cellulare. Nel corso del 2010 diventerà comune pagare biglietti di mezzi pubblici con il telefonino. Per ultimi, partiranno i servizi per acquistare prodotti nei negozi”.

Aziende, banche e marchi del Belpaese si stanno già muovendo per risultare al passo con i tempi, e soprattutto con la direttiva introdotta, e denominata “Payment Service”. Poste Italiane permette già di scambiare denaro mediante il proprio cellulare, alla stessa maniera di Banca Intesa.

Ma non solo, poichè di qui a poco sarà possibile, mediante un solo sms, pagare il parcheggio, oppure un film in prima serata su Sky Cinema. Il tutto, in attesa della novità più grande: l’introduzione di Pos capaci di leggere la presenza di un cellulare, ed “immagazzinare” automaticamente l’effettuato pagamento.

Già utilizzatissimo in Giappone, questo Pos è in fase di prova a Milano, almeno per quanto riguarda il modello 6126 di Nokia; ma Telecom, Tim, Wind e Poste, in compenso, stanno già lavorando per estendere la tecnologia a tutto il territorio nazionale.

di Matteo Aldamonte


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